Conclusa la quarta edizione del percorso di educazione finanziaria nel carcere di Trento
Lo scorso 10 giugno si è conclusa la quarta edizione del percorso di educazione finanziaria, cittadinanza attiva e legalità organizzato da Associazione Microfinanza e Sviluppo Onlus presso il carcere di Trento, in collaborazione con APAS Trento. Questo ciclo di incontri ha coinvolto detenuti tra i 25 e i 50 anni, detenuti a fine pena o ex detenuti inseriti in percorsi di reinserimento socio-lavorativo nell’ambito del laboratorio professionale di APAS, e di sostegno all’alloggio.
L’obiettivo del progetto è stato offrire strumenti concreti per affrontare le sfide della vita quotidiana di queste persone dopo il rilascio, in particolare in relazione alla gestione delle finanze personali e familiari. I formatori hanno trattato argomenti come la gestione del bilancio familiare, la conoscenza degli strumenti finanziari di base e l’importanza della pianificazione economica. Queste competenze si rivelano essenziali per sostenere il reinserimento in società e garantire una maggiore stabilità nel percorso di transizione.
Temi chiave e obiettivi del corso
Il percorso formativo non si è limitato alla semplice educazione finanziaria, ma ha affrontato tematiche più ampie legate alla reintegrazione sociale, come la ricerca del lavoro e la gestione dell’alloggio. I partecipanti hanno esplorato aspetti fondamentali per la vita attiva post-carcere, tra cui la distinzione tra lavoro dipendente e autonomo, la lettura della busta paga, la dichiarazione dei redditi, e le modalità di affitto agevolato. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla gestione del sovraindebitamento e ai rischi legati al gioco d’azzardo, spesso causa di gravi disagi finanziari e non solo.
Durante gli incontri, è emersa anche l’importanza del sostegno economico alle famiglie rimaste nel paese d’origine, un aspetto che aggiunge un ulteriore livello di stress per molti detenuti stranieri.
Risultati raggiunti
Negli ultimi 4 anni sono state formate 30 persone, di cui una sola donna (il carcere di Trento è prettamente maschile) e una larga maggioranza di persone straniere. Con 95 ore di formazione e la collaborazione di quattro esperti, l’iniziativa ha rappresentato un punto di riferimento per molti partecipanti, supportandoli nella costruzione di un futuro più sicuro e stabile.
L’Associazione Microfinanza e Sviluppo conferma il proprio impegno su questi temi, convinta dell’importanza di offrire supporto concreto ai detenuti nel processo di reinserimento nella società, valorizzando l’educazione finanziaria come strumento per il riscatto personale e la prevenzione di nuove situazioni di difficoltà economica.



